Curatrice: Mariantonietta Anania
Fotografo: Samuel Webster
Collaboratrice: Maria Checcaglini
Ufficio Stampa: Anna Martini
Modelle:
Mariantonietta Anania, Camilla Androni, Grazia Cappelletti, Maria Checcaglini, Barbara Carracini, Vittoria Bigoni, Alessandra Finocchi, Alessandra Ghignoni, Carlotti Piccini, Lucia Romagnoli.

Curator: Mariantonietta Anania
Photographer: Samuel Webster
Collaborator: Maria Checcaglini
Publicity and PR: Anna Martini
Models:
Mariantonietta Anania, Camilla Androni, Grazia Cappelletti, Maria Checcaglini, Barbara Carracini, Vittoria Bigoni, Alessandra Finocchi, Alessandra Ghignoni, Carlotti Piccini, Lucia Romagnoli.

Ofelia voleva soltanto nuotare è un progetto dell’artista Samuel Webster e della criminologa Mariantonietta Anania che unisce fotografia e indagine forense, per restituire l’immagine della donna del nostro tempo. Una donna emblema della bellezza mutilata dalla violenza di genere. Il Femminicidio, una parola ormai inflazionata che non fa più rumore alle orecchie dei nostri giorni, ma che in Ofelia Voleva Soltanto Nuotare si trasforma in un grido di Vita. Lontani dal voyeurismo imperante che assale e distorce i fatti di cronaca del nostro tempo, Samuel Webster e Mariantonietta Anania danno voce alle donne vittime del femminicidio e alle loro famiglie con un progetto artistico innovativo. Una bellezza che scuote le coscienze, che emoziona e fa riflettere negli scatti di Webster e nelle testimonianze raccolte dalla criminologa Anania.

Ofelia voleva soltanto nuotare (Translation: Ophelia only wanted to swim) is a project by Australian artist Samuel Webster and Italian criminologist Mariantonietta Anania which combines photography and forensic investigation to restore the image of the woman of our time; the beautiful emblem of womanhood mutilated by violence. Femicide, a word that has become so common these days, becomes a cry of vitality in Ofelia voleva soltanto nuotare. Far from the prevalent voyeurism of modern newsreports which distort facts and often seek to blame the victim, Samuel Webster and Mariantonietta Anania give voice to victims of femicide and their families with an innovative creative project. A beauty that shakes the conscience, that excites and sobers the viewer through the photos of Webster and the stories gathered by Anania.

Con Ofelia Voleva Soltanto Nuotare si inaugura uno sguardo nuovo, immediato, essenziale e poetico. È nella bellezza del gesto, nei piccoli momenti privati del quotidiano che la donna incarna tutta la forza e la debolezza della propria femminilità. Scatti intimi, autentici, affiancati da storie di vita vera, alla ricerca di uno specchio artistico capace di restituite il riflesso della complessità delle nostre esistenze.

Una mostra che indaga una nuova strada, uno strumento di comprensione e denuncia, per affrontare attraverso una nuova cultura un fenomeno che oggi è prima di tutto culturale, quello della violenza di genere. Una mostra itinerante, internazionale e ad ingresso gratuito che dal 16 al 29 luglio era ospitata per la prima volta nel Palazzo Pretorio di Pieve Santo Stefano.

Ofelia voleva soltanto nuotare opens a new perspective: immediate, essential and poetic. It is a testament to the beauty of gestures, to the small moments of private life in which the female embodies all the strength and weakness of her own femininity. Intimate, authentic portraits, sustained by real-life stories and creating an artistic mirror which might reflect the complexity of our lives.

A photographic series which, through exhibition, explores a new road, a way of understanding and denounces the brutal violence committed against women at an alarming rate, using culture to confront a phenomenon which is, above all, an outcome of our culture and society.

 Ofelia voleva soltanto nuotare began with a traveling exhibition, starting in the corner between the Italian regions of Tuscany, Emilia-Romagna and Umbria (July 16-31 2016) and then expanding to cover the entire country, with negotiation underway to travel to both Australia and the USA.

Dichiarazione dalla criminologa, Mariantonietta Anania:

Sono nata a Catanzaro 36 anni fa e tre anni fa mi sono armata di coraggio e mi sono trasferita, con tutta la mia famiglia, nel centro nord. Ho completato gli studi tardi: avevo deciso di abbandonarli per il lavoro. Mi sono laureata con tanta fatica, dividendomi tra famiglia, lavoro e studio, in scienze politiche e delle relazioni internazionali. A giugno del 2015 ho conseguito un Master in Criminologia presso il Cenaf ed è proprio partendo da qui, grazie alla mia professoressa di Criminologia, che ho deciso di approfondire il fenomeno della violenza di genere -affrontando una rigorosa formazione sull’argomento-, fenomeno diffuso non solo nel nostro Paese ma anche nel resto del mondo e oggi in forte crescita: dagli ultimi casi di cronaca si evince infatti che ogni tre giorni si verifica un cd. femminicidio.

Ma come potevo girare per l’Italia e fare formazione? La mia idea era quella di informare le persone e di creare nella società una forte consapevolezza del fenomeno. Nasce così l’idea di una mostra e subito decido di coinvolgere in questo mio “folle” progetto Samuel, ben sapendoche solo lui poteva cogliere attraverso l’obiettivo della macchina fotografica l’animo di ogni donna e il senso della mia idea.

Viene così alla luce “Ofelia voleva soltanto nuotare”, un progetto fotografico che ha come obiettivo quello di arrivare all’anima delle persone che guardano le foto e far sì che esse comprendano nel profondo di quella stessa anima le storie che le foto raccontano. Foto non cruente,  che ritraggono quella vita quotidiana di tutte le vittime, una vita magari uguale a quella di ciascuno di noi, che purtroppo nel loro caso è stata interrotta in maniera violenta e brutale dalle mani di chi diceva di amarle. Loro non potranno più parlare, non potranno più indossare le loro scarpe, non potranno più giocare con i loro bambini, non potranno più vivere la loro vita.

O forse sì, attraverso di noi. Attraverso i nostri occhi, attraverso il passaggio della loro immagine spesso sorridente dalla fotografia alla nostra anima. Cancel

Perché non siano morte davvero.
Perché altre non muoiano più.

Itinerario

16/07/2016 – 31/07/2016

PIEVE SANTO STEFANO, AREZZO
TOSCANA, ITALIA
Sala delle Arti, Palazzo Pretorio
Piazza Pellegrini

8/8/2016

JACURSO, CATANZARO
CALABRIA, ITALIA

16/09/2016 – 18/09/2016

PREMIO PIEVE SAVERIO TUTINO 2016
PIEVE SANTO STEFANO, AREZZO
TOSCANA, ITALIA
Via Roma 11

Inaugurazione: 16 Settembre 2016, Ore 20

10/2016
TBA

SANSEPOLCRO, AREZZO
TOSCANA, ITALIA
Biblioteca Comunale

Inaugurazione TBA

11/2016
TBA

AREZZO CENTRALE
TOSCANA, ITALIA
Comune di Arezzo
Dettagli TBA

error: Content is protected !!